IL PECCATO ORIGINALE ESISTE 3 dicembre 2008, San Paolo (15): Adamo e Cristo - Dal peccato (originale) alla libertà [Francese, Inglese, Italiano, Portoghese, Spagnolo, Tedesco]Il peccato originale "esiste", e' come "un fiume sporco" e ha un "aspetto empirico, toccabile da tutti: esiste una contraddizione nel nostro essere. E, di conseguenza, anche la questione della Redenzione e del Redentore perderebbe il suo fondamento. Perciò l’uomo, è sanabile. 37 Full PDFs related to this paper. Il male viene successivamente da una liberà creata, da una libertà abusata. La notte oscura del male è ancora forte. Come spiegazione, in contrasto con i dualismi e i monismi che abbiamo brevemente considerato e trovato desolanti, la fede ci dice: esistono due misteri di luce e un mistero di notte, che è però avvolto dai misteri di luce. Già splende la luce e noi dobbiamo aprire gli occhi del cuore per vedere la luce e introdurci nel fiume della luce. Un approccio appropriato all insegnamento neotestamentario di san Paolo riguardo il peccato originale non pu essere trattato in modo fazioso. Possiamo, però, osservare che il male non è logico, solo il Bene è logico: il male non si spiega, è illogico, possiamo indovinare ma non spiegare. Nel Mistero del Logos incarnato si trova la vera luce del mistero dell’uomo: è Cristo che svela l’uomo all’uomo, svela pienamente l’uomo a sé stesso. Il nostro incontro con Benedetto XVI, 3.12.2008. Nell’educare alla fede professata, celebrata, vissuta e pregata non dovremmo mai trattare del peccato di Adamo e dell’umanità in modo distaccato dal contesto salvifico, senza comprenderli cioè nell’orizzonte della giustificazione in CristoSono fondamentali le relazioni tra Adamo e Cristo, delineate da san Paolo nella nota pagina della Lettera ai Romani (5,12-21), nella quale egli consegna alla Chiesa le linee essenziali della dottrina sul peccato originale. Come spiega la fede la presenza del male, come lo testimonia san Paolo? Soprattutto essere grati del fatto che Dio stesso è entrato nella nuova storia come nuova fonte di bene. Così anche l’espressione solita: “questo è umano” ha un duplice significato. (NdR: questo e' cio' che insegna la chiesa cattolica)Ricordate che la parola Dio NON esiste nelle antiche "bibbie -e vangeli originali"....! Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Che non esista un Dio Cattolico non vuol dire nulla, e non vedo alcuno "scoop". il peccato originale non esiste,affatto; se lo è inventato il signor dio j a h v è; che ha scaricato la falsa colpa ad ADAMO e E V A; per la paura del sapere dell'essere umano. Per poter rispondere dobbiamo distinguere due aspetti della dottrina sul peccato originale. Vediamo che il fiume di luce che viene da Cristo è presente, è forte.Questa fede professata in Avvento è celebrata per essere vissuta e pregata. Il peccato originale. Il peccato, solo il peccato, ci viene inculcato fin da piccoli in preghiere che possono sembrare innocenti, pensate alla seconda parte dell’Ave Maria, “Santa Maria madre di Dio, prega per noi, peccatori”, fin da piccoli ci hanno inculcato quest’idea che siamo peccatori per non parlare E’ dapprima il peccato di Adamo a sovvertire il progetto di Dio.” A questo punto mi sono chiesta se il libero arbitrio esiste dal momento della creazione dell’uomo o da dopo il peccato originale. Ma, nello stesso tempo, sente anche l’altro impulso di fare il contrario, di seguire la strada dell’egoismo, della violenza, di fare quanto gli piace anche sapendo agire così contro il bene, contro Dio e contro il prossimo. Alla permanente fonte del male ha opposto una fonte di puro bene. "Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalita illustrate nella cookie policy. Possiamo indovinare, non spiegare;neppure possiamo raccontarlo come un fatto accanto all’altro, perché è una realtà più profonda. Ma ogni uomo è sanabile, anzi è sanato da Dio. E, di conseguenza, anche la questione della Redenzione e del Redentore perderebbe il suo fondamento. E questo fiume è presente nella storia: vediamo i santi, i grandi santi ma anche gli umili santi, i semplici fedeli. Ciò rimane oscuro. La competizione nell’uomo c’è, ma il male non è un principio originario. E preghiamo consistenza: vieni Gesù; vieni, dà forza alla luce e al bene; vieni e domina la menzogna, l’ignoranza di Dio, al violenza, l’ingiustizia; vieni, Signore Gesù, dà forza al bene nel mondo e aiutaci a essere portatori della tua luce, operatori della pace, testimoni della verità. Anche se, in tale concezione, la visione dell’essere è monistica, si suppone che l’essere come tale dall’inizio porti in sé il male e il bene. Due principi uguali, originari, dello stesso livello. La questione è il ‘peccato originale’ a tutti noi è stato raccontato che Eva, seduttrice senza scrupoli, ispirata da un serpente sibillino, ha condotto tra le sue gambe Adamo e per questo sono stati cacciati entrambi dal Paradiso. Paolo di Tarso esprime questa contraddizione dell’essere così: «C’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio» (Lettera ai Romani 7,18-19). Questo è il salto, il passaggio dall’aspetto empirico al fondamento, al fondamento ontologico. Il primo mistero di luce è questo: la fede ci dice che non ci sono due principi, uno buono e uno cattivo, ma c’è un solo principio, il Dio creatore, e questo principio è buono, solo buono, senza ombra di male. Per questo se, nella fede della Chiesa, è maturata la consapevolezza del dogma del peccato originale è perché esso è connesso inscindibilmente con l’altro dogma, quello della salvezza e della libertà in Cristo. Il dato empirico è che esiste una contraddizione nel nostro essere. È il peccato originale che non esiste. Quindi l’essere come tale è bene, e non è un misto di male e bene. E perciò preghiamo nell’Avvento con l’antico popolo di Dio: “Rorate caeli desuper”. 602 likes. IL BORGO DI CALASCIO, UN GIOIELLO NEL PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO. Ogni girono lo vediamo: è un fatto» [Benedetto XVI, Udienza Generale, 3 dicembre 2008]. Il peccato originale. Molti pensano che, alla luce della storia dell’evoluzione, non ci sarebbe più posto per la dottrina del primo peccato, che poi si diffonderebbe in tutta la storia dell’umanità. Che illumina ed attira. Qui ci viene in soccorso Aristotele, che nell’Etica Nicomachea riflette proprio sul fatto che tutte le azioni tendono ad un fine e che l’uomo quando, esercitando la sua natura, attua il bene, è ciò che si definisce come la felicità. Il male rimane misterioso ma l’uomo rimane sanabile, anzi è sanato di fatto. This paper. Ma se non ci fosse fin dall’inizio come si spiegherebbe la scelta di Adamo di seguire il serpente e non … Il grande pensatore francese Blaise Pascal ha parlato di una “seconda natura”, che si sovrappone alla nostra natura originaria, buona, a causa di una decadenza personale e sociale, anzi cosmica, e tutto questo è soggetto alle leggi iscritte in natura della volontà di potenza, dell’aggressione, della sopraffazione di ciò che è più nobile da parte di ciò che è volgare, le quali, ogni volta, fanno apparire ambigui e in definitiva “vani” (Rm 8,19) gli sforzi umani. Ma Avvento dice anche attesa. Le visioni dualiste, anche il monismo dell’evoluzionismo, non possono dire che l’uomo è sanabile: ma se il male viene solo da una fonte subordinata, rimane vero che l’uomo è sanabile. Questa contraddizione dell’essere, che i cristiani chiamano peccato originale, è una contraddizione innegabile nell’uomo, e abbiamo appena constatato che è un fatto: ma allora, visto che esiste, come si spiega? È vero, il peccato originale, il male, le tribolazioni e la morte rimangono, ma il cristiano diventando conforme a Cristo, anche nella morte, verrà così fortificato dalla speranza e andrà incontro alla resurrezione. Vieni Signore Gesù! E’ entrato in persona nella storia.Lo si è presentato in grandi immagini, come fa il capitolo 3 della Genesi, con quella visione dei due alberi, del serpente, dell’uomo peccatore. Perché solo Dio è santo ovvero perfetto spiritualmente. Il male non è logico. Peccato Originale, Roma. E finalmente ultimo punto, l’uomo non è solo sanabile, è sanato di fatto. © Copyright 2021, All Rights Reserved  |  Testata giornalistica iscritta al Registro Stampa Tribunale di Roma n.3 del 13/01/2015. Tale dualismo sarebbe insuperabile; i due principi stanno sullo stesso livello, perciò ci sarà sempre, fin dall’origine dell’essere, questa contraddizione. Questa contraddizione interiore non è una teoria, ogni uomo la sperimenta e la prova ogni giorno, nelle ingiustizie, nelle violenze, ecc., è quindi un fatto. È laureato in Scienze Religiose, Summa cum Laude probatus e menzione accademica, presso l'Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con una tesi su "L' umanesimo di Gesù: universalità ed universalismo". Non riesco a leggere l'articolo. Rimane un mistero di buio, di notte. Un fiume di luce presente nella storia, che va dai santi ai fedeli, una luce presente, splendente e forte. Un approccio appropriato all’insegnamento neotestamentario di san Paolo riguardo il peccato originale non può essere trattato in modo fazioso. Quindi, la contraddizione dell’essere umano, è riflesso della contrarietà di due principi. La ripetizione del “molto di più” riguardante Cristo sottolinea come il dono ricevuto in Lui sorpassi, di gran lunga, il peccato di Adamo e le conseguenze prodotte sull’umanità, così che Paolo può giungere alla conclusione: “Ma dove abbondò il peccato, sovrabbondò la grazia” (Rm 5,20). Non si può negare il male. Il cattolico sa che l’uomo non è buono per natura, perché soffre le conseguenze del Peccato originale ed è stato ferito, nella sua natura, da quel grave atto di invidia e disobbedienza, così come è stato ferito tutto il creato; pur senza cadere nell’eccesso di pessimismo di … Esiste un solo principio, Dio, e questo principio è buono, senza ombra di male. E non ci adattiamo che tutto sia vano perché sentiamo la responsabilità di plasmare il mondo e l’umanità, e in questa responsabilità vi è una speranza che nuota contro la corrente della vanità. La fede testimoniata da Paolo afferma il fatto, la presenza del male. E un aspetto misterico, riguardante il fondamento ontologico di questo fatto. Dio ha introdotto la guarigione. L’essere stesso non è semplicemente buono, ma aperto al bene e al male. 1) Qualcuno dice che l’umana ragione non può ammettere che Dio, infinitamente buono e giusto, imputi il peccato commesso da Adamo alla di lui discendenza, la quale allora non esisteva, e non vi prese parte! E’ entrato in persona nella storia. Che il Papa (Francesco o Giovanni o Nicola) dica che "non esiste il peccato… Mauro Biglino ci spiega con confronti e citando fonti autorevoli, perché il Battesimo non ha ragioni di esistere e di come il peccato originale sia una invenzione teologica. Il male viene da una fonte subordinata. IN CONCLUSIONE: Non ci dobbiamo domandare se esiste il peccato originale, ma chi è, o meglio da chi è stato generato il peccato originale! Download Full PDF Package. Un amico mi fa notare che papa Francesco non parla mai del peccato originale. Afferma che il male non esiste in definitiva se non come rifiuto del bene, mentre Dio è solo concepibile in termini di bene assoluto. Dunque, esiste il peccato originale o no. Un noto giornalista ha affermato che il Papa non parla più del peccato, che il peccato è stato eliminato, che, finalmente, nella Chiesa non si parla più di queste cose e siamo stati liberati dal senso di colpa… Con tutto il rispetto per le opinioni, qui c’è una certa confusione e forse è il caso fare un po’ Che cosa insegna san Paolo, che cosa insegna la Chiesa? Questo pensiero moderno può alla fine, solo creare tristezza e cinismo. Una delle conseguenze di questa visione è la accentuata sottolineatura della colpa umana rispetto alla presenza del male e del peso della colpa di disubbidienza dei primogenitori, il peccato originale appunto. Tutto nasce da qui, dal rifiutare Dio come principio, è ciò che porta l’uomo ad infrangere l’ordine in rapporto al suo fine ultimo, ad essere un uomo diviso in sé stesso, a sconvolgere l’ordine dei valori da cui deriva una mescolanza nell’esperienza, del male con il bene. Non si può spiegare ciò che non è logico. Il paradosso dello studio delle Scritture. Il Peccato Originale può essere lavato solamente con il Sacramento del Battesimo. Ma nella Rivelazione cristiana si trova sia la ragione ultima, che la vocazione di cui l’uomo fa esperienza. E un aspetto misterico, riguardante il fondamento ontologico di questo fatto. Nella versione evoluzionistica, atea, del mondo ritorna in modo nuovo la stessa visione. Con Rm 5,12-21 il confronto tra Cristo e Adamo si fa più articolato e illuminante: Paolo percorre la storia della salvezza da Adamo alla Legge e da questa a Cristo. Un’altra visione falsa è il chardinismo che allo stesso modo non ammette l’esistenza del peccato originale e quindi rifiuta anche la necessità della salvezza e del Salvatore. Quindi il peccato cui si riferisce Paolo è quello che il cristianesimo ha definito peccato delle origini o dei progenitori, cioè peccato originale. Iscriviti per ricevere la Newsletter gratuita di CulturaCattolica.it e rimanere sempre aggiornato su news ed eventi.